Recupero della chiesina di Ugliancaldo

San Rocco, chi era costui ? E come mai la chiesina di Ugliancaldo era stata insignita col suo nome come Oratorio ? Per noi era semplicemente la chiesina, con la c minuscola a rappresentare un’idea di minorità dimensionale, integrazione naturale di pietra sorta ad indicare l’inizio del borgo.
Le domande sono nate con il ritorno dell’evento tellurico, rumore di terra e tremore dello spirito, che hanno inciso anche la struttura della chiesina. Scoprire il già noto è stato una delle conseguenze .

Che fare ? Qualche esitazione,  ma il pensare che la chiesina potesse diventare il simbolo della tenace affezione dei ‘primitivi’ di Ugliano alla sua storia nonché dell’evoluzione progressiva delle sue sorti, ci ha spinto al progetto di recupero.

Qual’è lo scopo del recupero della chiesina ? Ad Ugliano vi sono già delle operose realtà per la comunità, però non esiste un luogo dove poter svolgere attività e/o manifestazioni culturali o collezionare gli oggetti rappresentativi della cultura indigena. Con l’accordo del parroco, ecco qual è lo scopo del recupero della chiesina.

Il percorso di ogni progetto richiede fantasia, desiderio, volontà, applicazione e risorse. Per i primi elementi, con qualche vanità, pensiamo di averne a sufficienza, mentre per l’ultima abbiamo qualche necessità di azioni suppletive.  Il libro “La casa del sorbo selvatico” è stato assunto come primo motore per la creazione di tali risorse. Come concordato con l’editore e la scuola, per la versione marcata col bollo rosso riferente al terremoto, dei dodici euro del prezzo di vendita del libro, quattro saranno devoluti al progetto chiesina.

Cosa fare con questo ricavato ? l’ obiettivo primario è raccogliere i fondi per la fase di progettazione, cioè i rilievi, l’elaborato grafico, l’analisi strutturale, il progetto di risanamento antisismico ed il computo metrico. Se saremo così bravi a produrre più risorse, si potrà usare il ricavato anche per la fase di esecuzione del progetto, cioè la messa in opera del cantiere e l’esecuzione delle opere previste a progetto.

Come gestire il ricavato ? la soluzione più semplice ed a costo zero è appoggiarsi al conto corrente della parrocchia: PARROCCHIA DI SANT’ANDREA APOSTOLO – Cassa di Risparmio Carrara Codice IBAN: IT60Y0611069881000008802783 dove saranno versati gli introiti della vendita del libro, usando la causale ‘libro Ugliancaldo’ che consentirà di tracciare in modo inequivocabile tali versamenti.

Per il momento  sono stati ordinati mille libri:  all’editore dovranno essere versati 3600 € (3,6 € a libro) ; la parte restante risultante dalla vendita sarà divisa al 50% con la scuola e perciò  si prevede di disporre di 4200 euro per la vendita di mille libri. ( ciascun libro costa 12 euro di cui 3,60 vanno all’editore, 4,20 alla scuola che ha contribuito a scriverlo e 4,20 alla ristrutturazione della Chiesina)

I libri sono disponibili presso il Circolo I’marcord e possono essere ritirati, pagandoli immediatamente, oppure  pagandoli successivamente  tramite versamento sul conto corrente ( PARROCCHIA DI SANT’ANDREA APOSTOLO – Cassa di Risparmio Carrara Codice IBAN: IT60Y0611069881000008802783 usando la causale ‘libro Ugliancaldo’). Chi non ha la possibilità di venire ad Ugliancaldo può prenotarli inviando una  e mail ad eteneggi@alice.it e troveremo il modo di farglieli avere.

Per i contributi non legati alla vendita del libro, ad esempio donazioni di banche, aziende, privati, si userà lo stesso conto corrente (PARROCCHIA DI SANT’ANDREA APOSTOLO – Cassa di Risparmio Carrara Codice IBAN: IT60Y0611069881000008802783) usando la causale ‘Oratorio Ugliancaldo’, poiché in tal caso il 100% della donazione  sarà devoluta alla ristrutturazione della chiesina.  La Parrocchia per queste donazioni  emetterà ricevuta che potrà essere utilizzata ai fini fiscali.

Il gestore del conto corrente è il Parroco, Don Daniele; i fabbricieri hanno parimenti accesso al conto.

Il Parroco ha garantito verbalmente che tali fondi saranno da lui usati unicamente per la chiesina; a tal fine darà regolarmente visibilità dei versamenti eseguiti sul conto corrente tramite post sul suo account di facebook, replicato sui blog già aperti dai giovani uglianini nonché sul sito di im’arcord.

Il sentiero è lungo, ma è tracciato. Il contributo di ognuno è necessario perché ‘la storia siamo noi’

E quindi uscimmo a riveder le stelle. 

PS: San Rocco, pellegrino e guaritore, è il santo protettore dalla peste, da cui la sua grande fortuna da fine XV in poi. Per quel che si sa per analogia estensiva, è diventato nei secoli anche il protettore dalle epidemie in generale, ma anche dalle calamità naturali, terremoti inclusi.

Elena Teneggi

L’unione fa la forza

28 Luglio 2013: Ugliancaldo c’è.
Le vie del paese brulicano di voci, di saluti, strette di mano e pacche sulle spalle.
Il terremoto ha ferito le nostre case, le nostre anime, ma saremo più forti di lui. Dentro a ciascuno di noi c’è la voglia e la forza di far sentire che ci siamo, che non ci abbatteremo e non ci lasceremo andare allo sconforto, anche se sarà molto dura. Ci rimboccheremo le maniche e metteremo in campo le nostre competenze, le nostre conoscenze per un unico obiettivo: far rinascere Ugliancaldo.
Ore 12.45: appuntamento all’Agriturismo “Da Nello” che ha avuto il via libera per aprire nuovamente le porte e per prepararci un pasto prima dell’attesissima riunione. Tra ravioli al ragù, alle verdure, un morbidissimo roast-beef condito da buon vino si chiacchera di tutto, non solo di terremoto. E’ un momento importante per il Paese ma è anche finalmente un momento di svago – se così lo possiamo chiamare – in una giornata meravigliosa dove il Pizzo e il Pisanino si stagliano fieri nel cielo e dove Noi ci sentiamo meno soli.
Nonostante il silenzio che ha circondato il terremoto, il “non evento” come lo ha chiamato qualcuno, noi non ci sentiamo soli. Non possiamo sentirci soli. Potremo contare solo su di noi, ma noi siamo Ugliano. I problemi degli altri sono anche i nostri. Le nostre mani spazzeranno via i calcinacci dalle nostre case e da quelle dei nostri vicini. Le nostre braccia si faranno carico dei sacchi di detriti che porteremo via quando potremo finalmente intervenire nelle abitazioni del paese.
Ore 15.30: inizia la riunione. L’affluenza è tanta, il vociare per il paese sentito questa mattina conferma le aspettative. Siamo in tanti!
La prima parte della riunione è dedicata a questione pratiche con l’individuazione delle persone che si metteranno in contatto con le Banche per verificare le possibilità di tassi agevolati sui prestiti per la ristutturazione delle case, di quelle che si terranno costantemente in contatto con il Comune affinchè si possano avere sempre notizie fresche su tutto ciò che riguarda questa situazione di emergenza ed è di competenza comunale (pagamento TARSU in base alla agibilità delle abitazioni, detrazioni per le ristrutturazioni). Si è inoltre deciso di scrivere una lettera sia al Comune che alla Regione in cui si chiede il ripristino della viabilità con la messa in sicurezza delle abitazioni che in questo momento negano la riapertura totale delle strade interne al paese.
A questo proposito è importante fare una precisazione: la messa in sicurezza della Chiesina è stata un’opera di volontariato da parte della ditta specializzata in restauri “La Volta” di Pallerone. Tutti coloro che hanno partecipati ai lavori di messa in sicurezza non hanno percepito nessun compenso.
La seconda parte della riunione è stata incentrata su tutte le iniziative che si potranno organizzare a partire da un incontro “Le serate Lunigianesi” previsto per il 10 agosto proprio ad Ugliancaldo (da qui si può scaricare l’invito alla serata). La seconda iniziativa  riguarda la vendita del libro “La casa del sorbo selvatico”: il libro costa € 12,00 e per ciascun volume venduto saranno devoluti ad Ugliancaldo € 4,00. Nei prossimi giorni verranno date indicazioni su come ritirare le copie del libro per la vendita.
Altre iniziative potranno essere approfondite durante il periodo di ferragosto.
Sicuramente Ugliancaldo questa estate non vedrà la presenza di tutti coloro che solitamente vi passano i giorni di ferragosto, ma tra coloro che, nonostante il terremoto, vi saranno, sarà sicuramente l’occasione per approfondire questi temi, cari a tutti gli “Uglianini”.

Ultime notizie: chiesina e “tutti in campeggio!!”

Ultimissime notizie sulla situazione a Ugliano arrivate quest’oggi dalla Lea e Sergio:
Oggi, 24.7.2013 alle ore 16,30 i VV.FF. hanno provveduto a togliere il pericolo dal campanile della chiesina, portando a terra la campana (purtroppo rotta in due pezzi), e altri sassi pericolanti. Nei prossimi giorni seguiranno i lavori di competenza delle Belle Arti per arrivare quanto prima al ripristino della viabilità. Speriamo che questo sia il primo passo verso la rinascita di Ugliano. Saluti a tutti, Sergio e Lea.

Da Lorenza Ferrari ci arriva invece questa proposta:Approfittiamo del blog per far sapere che una piccola delegazione di famiglie di Ugliano, caparbiamente convinta che non si possa stare un’estate senza Ugli, passerà qualche giorno insieme dal 21al 25 agosto, campeggiando presso il Camping di Gramolazzo. Speriamo che per quella data il paese sia stato messo in sicurezza:  a riempirlo ci pensiamo noi!! Se qualcun altro vuole venire, ci sono ancora piazzole libere. Forza Ugliano!!
Simona Tarocchi, Michela Franchini, Francesca Tolotto, Roberta Bianchi, Lorenza Ferrari

Zoe è tornata!!

Guido Spadoni:

Il 21 giugno passato il disagio della prima scossa mi sono accorto che la gatta, si chiama Zoe ,era sparita, come del resto gli altri gatti del paese. Il giorno dopo quasi tutti hanno fatto ritorno a casa se pur timorosi a rimanere in casa. Con Ornella abbiamo dormito due giorni in macchina ma della micia nessun segno ,ho girato parecchie volte nei boschi, nei posti dove andavo per funghi (mi veniva spasso dietro), anche mio zio la cercava giù da pegli o dalla fontana. Avevo ormai perso la speranza di trovarla, anche se dicono che possono tornare dopo mesi. Sabato 13 luglio con Roberto e Nello e altri si stava parlando con alcuni vigili del fuoco (gli stessi che mi hanno beccato nell’orto il giorno dopo*) quando viene su dall’orto la Clara che dice di aver sentito piangere un gatto dentro un tubo di scarico. Mi è subito venuta in mente la micia, e con Roberto siamo corsi a vedere: da un tubo di scarico messo in obliquo nel terreno del suo orto si sentiva miagolare un gatto, ma non si vedeva, solo con la pila si vedevano risplendere gli occhi. E’ arrivato in aiuto anche Gino e abbiamo deciso di rompere il tubo ma niente, la gatta non si riusciva a prendere. Roberto è riuscito a togliere alcune curve poi con una canna dell’acqua la spingevamo verso di lui. Quando è riuscito a prenderla e ho visto che era Zoe m i si è aperto il cuore! E’ arrivata anche mia moglie con qualche lacrimuccia. La micia era pelle e ossa, l’abbiamo pulita e fatto tante coccole. Adesso è a Genova che se la dorme, sembra riprendersi bene. Ritrovare la gatta ci ha dato un pò di fiducia, speriamo che questo lieto fine sia l’inizio della fine di questo incubo che ci ha colpito.

*Guido è stato beccato a tagliare l’erba nell’orto domenica pomeriggio. Era andato nell’orto per tagliare un pò d’erba, in quanto altrimenti gli soffoca tutta la verdura e ad un certo punto ha sentito degli urli. Erano i vigili del fuoco e il loro comandante, abbastanza incavolato. Gli hanno fatto cenno di spegnere il decespugliatore e di avvicinarsi. Dopodichè gli hanno chiesto  i documenti, e lo hanno invitato ad andare via dal momento che si trovava in una zona rossa pericolosa. I vigili del fuoco hanno poi iniziato a nastrare tutti i passaggi in modo che passare in paese diventi disagevole. Il comandante gli ha riferito che hanno ricevuto pressioni da Roma per chiudere il paese in modo che non succedano incidenti, inizieranno poi a fare dei passaggi per evitare i pericoli ai residenti e infine alle seconde case.

Per Ugliancaldo in Lunigiana, devastato dal terremoto

Elena Teneggi ci chiede un piccolo aiuto:
1) cosa si può scrivere sulla fascetta che verrà inserita nel libro “La casa del sorbo selvatico” – la sua proposta è “Terremoto in Lunigiana: questo libro aiuta la rinascita di Ugliancaldo” – se qualcuno ha dei suggerimento può comunicarli direttamente ad Elena od in alternativa lasciare un commento a questo post
2) se qualcuno vuole scrivere 2 righe all’autore, fossi in lui le apprezzerei
3) serve qualche volontario, se l’opportunità si concretizza, per favorire la vendita del libro (poi verificheremo come e dove).

Inoltre, si è parlato della possibilità o meglio necessità di vedersi, magari in un posto a metà strada, che sia più o meno comodo a tutti per organizzarci, dividendoci i compiti e mettendo insieme le idee e le conoscenze, perché non c’è tempo da perdere, per essere efficaci, al di là di quello che ci potrà arrivare dal pubblico. Se invece la scomodità non è un problema possiamo anche vedere di trovarci in un posto vicino ad Ugliano o magari ad Ugliano stesso se Nello riapre.

Le possibili date domenica 21 o domenica 28, in relazione alle informazioni che potranno darci quelli che si stanno occupando della ONLUS o quelli che si stanno occupando di altri contatti.

Far sapere ad Elena le disponibilità di ciascuno per l’incontro.

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Trascriviamo di seguito il messaggio ricevuto da Alessandro Scarpellini, coautore del libro

Venerdì 12 Luglio  abbiamo presentato “La casa del sorbo selvatico” a Carrara alla Mostra internazionale del design, in Galleria presso gli Arredamenti Nerbi, e mi sono commosso. Anche ora stento a trattenere le emozioni e il pianto. C’erano i bambini e le bambine di 10 anni della Maestra Barbara e della Scuola Taliercio di Marina di Carrara con cui abbiamo intrapreso questa avventura che ci ha portato ad Ugliancaldo, paesino della Lunigiana. E’ qui che abbiamo ambientato la nostra storia. Quel nome mi aveva incuriosito e l’avevo scelto per ospitare il romanzo che abbiamo insieme discusso, creato, animato, ed infine pubblicato grazie alla Casa Editrice Erickson (è uscita anche in digitale). Mi aveva stregato il suo nome.
Incontri di scrittura creativa e poi la storia, scritta un po’ da me e un po’ dai bambini e dalle bambine delle due classi quarte (poi quinte).
Ma quel che mi ha commosso è sapere che il paese è stato devastato dal terremoto (e non ce lo dicono… è più importante Letta o il figlio reale che sta nascendo, le vicende di Berlusconi o la soft opera in prima serata). E’ venuta giù la gente da là a portare una testimonianza che mi ha fatto tremare. Il piccolo paese conta 12 abitanti d’inverno e 700 d’estate. E’ sopra Casola, vicino a Minucciano. Noi ci siamo stati il 5 Giugno con 40 bambini e bambine a presentare il libro là… un bus affittato e tredici auto al seguito con i genitori. La gente ci ha accolto come germogli, fiori di glicine, amici e amiche da lungo tempo. Ha portato affettati, acqua, vino, formaggi, frittelle di farina di castagne con ricotta. Non sapevamo che solo 15 giorni dopo il terremoto avrebbe spaccato il paese. Nessuno poteva saperlo, immaginarlo…
Ora persino la strada è interrotta, le abitazioni fortemente lesionate, la casa del sorbo selvatico è inagibile.
Le persone di Ugliancaldo hanno preso la parola e hanno pianto, poche lacrime da nascondere che brillavano come stelle, e ci hanno chiesto aiuto per non essere dimenticati. E’ stata una lezione di vita per noi grandi, per i bambini e le bambine che mi chiamano Lupo Azzurro e ululano gioiosamente il mio nome segreto.
Tutto quello che verrà da questo libro sarà per la ricostruzione dei luoghi pubblici e comuni del paese.
E non ci fermiamo qui, ci stiamo muovendo… porteremo arte, musica, parole.
Torneremo ad Ugliancaldo, anche se la terra tremerà.
La gente del paese ci ha mandato mandato testimonianze.
Alcuni di loro sono venuti alla presentazione.
Questo libro, pensato e scritto prima che tutto accadesse, è il cigno / la cicogna della speranza.
Alcuni abitanti hanno chiesto di mettere una bandella di carta per ricordare ed aiutare Ugliancaldo… ogni prove nto andrà al loro piccolo paese.
Un anziano ci ha mandato un bigliettino in cui era scritto che erano stati pieni di gioia per averci visti in paese il 5 Giugno… come se il paese germogliasse di nuova vita e poi ha aggiunto “Menomale i bambini non erano là quando la terra ha tremato, se no avrebbero avuto paura”.
Lotteremo perché piccolo paese non venga dimenticato e abbandonato.
Chi là abita dice che le stelle di Ugliancando sono le stelle di Ugliancaldo e non quelle di Minucciano, Casola o Gramolazzo.
Io sto già scrivendo versi, Sissi (un’artista che ha collaborato coi suoi disegni a “La Casa del Sorbo selvatico”) sta facendo piccole sculture…

Le stelle di Ugliancaldo ci aiuteranno e spero anche tutte le persone sensibili.
Che la vita splenda di nuovo e parli in quelle piccole strade ora spaccate fra case pericolanti e lesionate!

Una Onlus per Ugliano

Stiamo valutando, con la collaborazione di Domenico Griffo (Nico), la possibilità di costituire un’associazione Onlus che abbia lo scopo di promuovere iniziative benefiche, sensibilizzare enti pubblici e privati, raccogliere fondi da destinare ad interventi nel paese di Ugliancaldo per i danni provocati dal terremoto.

Tale associazione potrà accedere, se riconosciuta Onlus, alle agevolazioni previste dalla legge (es. destinazione del 5 per mille dalla denuncia dei redditi)

Franco I.

CENTOSESSANTATRE

Completato il resoconto delle scosse.
Ad oggi si sono registrate n. 163 scosse superiori al 2.0 di cui 23 con una magnitudo superiore a 3.0.
Come si può constatare dall’elenco, dai primi di luglio è diminuito il numero di scosse,sembra forse che la terra ci stia regalando una piccola tregua. *

E mentre si continuano a contare i danni, c’è chi ha deciso di fare qualcosa di concreto per le zone terremotate: si tratta di Marco Rossi, capitano del Genoa, che ha contributo alla riparazione di uno scuolabus rimasto danneggiato durante una scossa di terremoto.

*Tutta la nostra solidarietà va alla zona del Montefeltro, situata a cavallo tra le Marche e l’Emilia Romagna, che da questa notte è interessata da uno sciame sismiso il cui picco è stato raggiunto questa mattina con una scossa di magnitudo pari a 3.9.

Senza tregua

La terra continua a tremare, senza sosta da ormai 19 giorni.
Ancora questa notte una scossa di magnitudo 3.5 alle ore 01.31 ha fatto tremare Ugliancaldo.
Questa mattina altre quattro scosse, di magnitudo 2.5 alle ore 08.52, di magnitudo 2.9 alle ore 10.01, di magnitudo 3.1 alle ore 10.30 e di magnitudo 2.4 alle ore 10.32.

La terra si ribella. Viene spontaneo chiedersi per quale motivo. Ugliancaldo è un piccolo borgo sulle Alpi Apuane, immerso nel verde, dove la cementificazione delle città è lontana anni luce. Dove il profumo dei fiori, degli alberi, dei campi è inebriante. Dove la mano dell’uomo non è ancora riuscita a deturpare il paesaggio e mai lo farà perchè Ugliancaldo è così tanto amato che nessuno, nè  abitanti nè villeggianti, lo permetterebbero mai.

E allora perchè si accanisce da 19 giorni su un territorio ormai stremato?
A chi la mente l’ha in città ma il cuore là tra i castagni non basta sentirsi rispondere che la natura è imprevedibile.
Vorrebbe ricevere una risposta più dettagliata, che lo aiutasse a superare il dolore di sapere che la propria casa è inagibile, che il paese è diviso a metà da abitazioni pericolonati, che la chiesina rischia di essere abbattuta anzichè messa in sicurezza, che i tetti possono crollare, che alcune porte sono già crollate.
O forse gli basterebbe sapere che presto le scosse finiranno. Perchè quando la terra smetterà finalmente di tremare si potrà entrare in Paese con la voglia di ricostruire, aiutandosi l’un l’altro perchè ognuno ha sì la sua casa, ma Ugliancaldo è di tutti Noi.

Grazie

Un sentito Grazie a tutti coloro che stanno contribuendo ai contenuti di questo blog.
Gli aggiornamenti di oggi hanno fatto si che la sezione Il terremoto iniziasse ad avere una cronistoria di quello che è accaduto dal 21 Giugno. Le notizie sono frutto di una ricerca tra quelle apparse sui giornali online e quelle pubblicate sul gruppo di facebook Amici di Ugliancaldo.
Nella sezione Testimonianze troverete invece una sottosezione Emozioni in cui sono state pubblicate le prime reazioni all’accaduto. Emozioni perchè tutti coloro che hanno vissuto le scosse, sulla propria pelle o sulle mura delle loro case, hanno provato sensazioni molto intense che hanno deciso di condividere con noi tutti.
Nella sottosezione Fotografie sono stati pubblicati gli scatti che testimoniano come si trova il paese a seguito del terremoto.

Notizie ultim’ora:
Oggi ad Ugliancaldo sono proseguiti gli accertamenti nelle abitazioni da parte dei Tecnici. La buona notizia è che alcune case sono state dichiarate agibili. La brutta notizia è che il paese è stato colpito da nuove scosse di terremoto che per fortuna sono state di lieve entità.

Ugliancaldo SOS

21 Giugno 2013 ore 12.33 inizia l’incubo.
La prima scossa di terremoto, di magnitudo 5.2 secondo la scala Richter, scuote la Lunigiana e la Garfagnana all’ora di pranzo.
L’epicentro è tra Minucciano e Fivizzano, a pochi chilometri da Ugliancaldo.
Il paese, situato a cavallo tra le province di Massa Carrara e Lucca, piccolo borgo sulla cresta delle Alpi Apuane, sente tremare la terra sotto di sé e, impotente, subisce gli smottamenti che ne conseguono.
Insieme a Ugliancaldo tremano tutti coloro che al momento del sisma si trovavano in paese: c’è chi corre fuori di casa, chi pietrificato dalla paura non riesce a muoversi e chi guarda impotente le prime crepe farsi strada tra le pareti.
5 i chilometri di profondità del sisma, fanno si che si avverta, oltre che in gran parte della Regione Toscana, anche in Emilia Romagna e in Liguria.
Tante, troppe le scosse che continuano a verificarsi da 11 giorni a questa parte.
Ogni volta che la terra trema, per Ugliancaldo e gli altri Comuni colpiti, è una ferita ancora più profonda nell’anima dei suoi abitanti e delle loro case. Le crepe continuano ad allargarsi, le pietre continuano a muoversi, i calcinacci a cadere, inesorabilmente davanti all’impotenza umana che nulla può fare contro la forza della Natura.